Usare semplici strumenti di cloud x sviluppare il senso del lavoro condiviso in rete

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Nella scuola, nel lavoro, partiamo con un esempio facile e pratico per dimostrare come è possibile aumentare le competenze e la cultura digitale: utilizzare gli strumenti del CLOUD.

Nell'ambito di lavoro, della scuola, creiamo un documento di testo, o un foglio elettronico per costruire una piccola banca dati, ad esempio, e lo facciamo diventare il documento di lavoro o di studio condiviso online tra collega e collega (nel lavoro), tra docente e studenti e tra gli studenti stessi (nella scuola). Non mandiamoci file tramite email, che frequentemente non sappiamo più quale e dove sia l'ultima versione di file aggiornata.

Sembra una banalità per molti, ma per una stragrande maggioranza di lavoratori e studenti italiani condividere un semplice documento di testo o un foglio elettronico in servizi di cloud (online) significa già sviluppare importanti competenze digitali. Partiamo da questo uso degli strumenti dell'Information Communication Technology - appunto il cloud - per dimostrare a noi stessi (colleghi, studenti, docenti) come possiamo migliorare la qualità del nostro lavoro acquisendo nuove e facili competenze digitali. Personalmente uso quotidianamente i servizi di cloud, sia al lavoro con i miei colleghi, che con amici con i quali condivido documenti e dati per azioni di cittadinanza attiva: uso l'applicativo Drive che è nella console dei servizi di Google in quanto è molto comodo, utile, e facile da usare.

Ecco un esempio di risultato ottenuto dall'uso dei servizi cloud: a fine 2013 in 7 individui abbiamo costruito online in maniera condivisa, e reso riutilizzabile con licenza Creative Commons, un testo contenente la bozza delle linee guida open data per il Comune di Palermo - documento che successivamente è stato approvato dal Comune di Palermo). E' stato, così, creato un testo su un servizio di Cloud, condiviso prima tra alcuni cittadini sensibili agli open data, quelli che inizialmente lo abbiamo creato, successivamente lo abbiamo reso pubblico a una più vasta community sensibile agli open data, al fine di renderlo (il testo stesso) quanto più partecipato e migliorabile con il contributo di tanti.

Altro risultato derivante dallo stesso caso precedente: il documento già condiviso e reso pubblico online è stato "riutilizzato" dal Comune di Matera (leggere l'ultima pagina del pdf) per approvarlo in Giunta Comunale come modello di linee guida comunali open data. Il Comune di Matera ha così evitarto di scrivere interamente un documento che qualcun altro soggetto (o gruppi di osggetti = team) aveva già creato con finalità condivisibili da tanti Comuni italiani.

E' stato dimostrato che utilizzando un semplice strumento di cloud (un testo condiviso) è possibile:

  • ottimizzare le procedure operative nel flusso dei lavori in gruppo,
  • risparmiare tempo per tutti i soggetti impegnati in un lavoro a più mani (team),
  • evitare di perdere file tra le numerose email inviate contenenti allegati, nel caso di non utilizzo dei servizi di condivisione offerti dal cloud,
  • divertirsi lavorando in team online, visualizzo online quello che tu stai digitando in tempo reale,
  • sviluppare un forte e importante senso del lavoro in rete, lavoro condiviso, necessario sia per la buona riuscita di progetti complessi nel lavoro, che per avviare nuovi esperimenti didattici nella scuola dove risulta fondamentale lavorare in gruppo.

Auspico che questo esempio sia preso come buona prassi: utilizzo degli strumenti di cloud per la condivisione del lavoro di gruppo in rete, quale fattore che permette il miglioramento delle competenze digitali di cittadini, lavoratori e studenti.

Ultima modifica: 
Giovedì, 31 Luglio, 2014 - 16:52
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