Open Data da e nelle scuole

La consultazione è scaduta, non è più possibile votare idee.

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mfioretti_it
Nella consultazione: 

Le scuole Medie e Superiori italiane dovrebbero tutte, il più possibile:

Far piacere gli Open Data: Gli Open Data sono inutili se non ci sono abbastanza cittadini che li vogliano: questa domanda (che nasce anche se la Matematica te l’hanno insegnata mostrandoti, con esempi pratici, che aiuta tutti nel mondo reale…) va creata prima possibile, cioè a scuola.

Produrre Open Data: Gli scolaretti italiani vanno già da generazioni in giro per il quartiere a raccogliere Open Data per ricerche e compiti a casa: ubicazioni delle fontanelle, buchi nelle strade, tradizioni del quartiere, servizi pubblici… Poi li scrivono al computer, stampano, incollano sul tradizionale cartoncino bristol e tutto finisce sprecato così. L’anno dopo si butta tutto e si ricomincia da capo. Perché quelle stesse cose non vengono copiate in un Wiki (ce ne sono che funzionano anche senza Internet!) pubblicato online, alla prima occasione possibile, con licenza Creative Commons?

Consumare Open Data: Perchè gli studenti devono continuare a esercitarsi con l’equivalente liceale della mitica vasca col rubinetto aperto e il tappo che perde, in quanti minuti si riempirà? Cioè con esercizi che, si trovino su testi digitali o cartacei cambia poco, sono spesso avulsi dalla realtà? Gli studenti di Ragioneria o Topografia, per esempio, dovrebbero verificare i bilanci o le mappe catastali vere del loro Comune (o creare versioni aggiornate delle seconde su OpenStreetMap).

 

Ulteriori dettagli in questi due post sullo stesso tema:

Dove sono gli Open Data nella Scuola?

Sfida su Open Education? Ecco la mia proposta

Ultima modifica: 
Giovedì, 31 Luglio, 2014 - 16:52
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