Libere professioniste digitali

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Punteggio: 33

Inserito da: 
Arianna Festa

Istituire nell'agenda digitale una sorta di microcredito comunale a fondo perduto una tantum di 10.000 euro e un db con graduatoria professionale digitale  di tipo "retravailler"  con cv e competenze da cui attingere consulenti di genere femminile nella PA, per aiutare a rilanciare l'attivita' professionale delle madri romane con figli minori nate a Roma e ivi residenti da oltre 10 anni  che hanno dovuto rallentare o interrompere l'attivita' professionale nel settore digitale (quindi solo donne  con partita iva settore informatico aperta da piu' di 10 anni) a causa di richiesta di dimissioni in bianco (licenziamento illegittimo) perche' incinte, oppure con membri della famiglia con articolo 104 (inattivita' lavorativa per caregiving) , oppure vittime di violenza di genere (con certificazione degli interventi dei servizi sociali)  o della crisi economica (3 anni di inattività fatturativa) .
Il settore di telelavoro in cui le consulenti informatiche potrebbero essere impiegate spazia ovviamente in tutte le aree digitali di competenza delle iscritte al db , dal networking , all' istituzione di registri digitali open data, allo sviluppo software , al dataentry .

Ultima modifica: 
Giovedì, 23 Marzo, 2017 - 10:10
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