FORMAZIONE PER UNA SCUOLA DIGITALE

Ritratto di Attilio A. Romita
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Punteggio: 7

Inserito da: 
Attilio A. Romita
Nella consultazione: 

E’ sufficientemente consolidata l’idea che si possano ottenere vantaggi funzionali ed economici  dall’adozione di strumenti avanzati che si basano su tecnologie digitali. I vari CAD (Codici Amministrazione Digitale) che si sono succeduti negli ultimi 15 anni contengono norme per l’attuazione di questi principi.

Esiste una normativa specifica Il “Piano Nazionale Scuola Digitale” (PNSD) comprende una pluralità di azioni coordinate, finalizzate a creare ambienti di apprendimento nuovi ed innovativi, in cui il concetto tradizionale di classe risulti modificato e arricchito da dotazioni tecnologiche concepite in modo specifico per la didattica, in cui si sperimentino la trasformazione dei modelli e dell’organizzazione e l’utilizzo di nuovi contenuti, materiali e strumenti. Il PNSD ha quindi previsto, a tal proposito, alcune azioni guida: l’azione LIM in classe, l’azione Cl@ssi 2.0, l’azione Editoria Digitale e, infine, l’azione “Scuol@ 2.0.

Nel piano sono evidenziate le soluzioni fisiche strutturali, ma è abbastanza limitata l’attenzione alle necessità “culturali” per un adeguato sfruttamento delle soluzioni fisiche. In termini “informatici” si potrebbe dire che c’è molta attenzione per l’hardware e limitata attenzione per il software umano.

Due  sono gli ambiti che è utile prendere in esame nei riguardi la scuola pubblica sono:

·       I processi connessi alla gestione ed alla amministrazione degli Istituti scolastici. Per esemplificare il cosiddetto Registro Elettronico, i rapporti Informativi tra Scuola e famiglia, etc

·       I processi connessi alla didattica supportata anche da strumentazioni digitali. Per esemplificare eBook, LIM, etc.

L’attuazione del processo di digitalizzazione deve essere analizzato da due punti di vista:

·       Gli strumenti, cioè i sistemi software ed hardware capaci di supportare una corretta gestione della scuola, dei professori e degli studenti e gli strumenti adatti allo sviluppo di contenuti digitali avanzati;

·       I Fruitori, cioè il personale docente e non docente che deve essere messo in grado di usare al meglio gli strumenti di cui sopra.

Alla prima esigenza possono rispondere costruttori di Hw e Sw che diversamente organizzati e consorziati siano in grado di fornire soluzioni strettamente congruenti

Alla seconda esigenza si può dare risposta offrendo ai docenti flussi formativi che permettano di acquisire competenze sull’uso di tecnologie e strumentazioni digitali per la gestione corrente delle classi e per lo sviluppo di tecniche didattiche che possono far uso di strumenti digitali. La conoscenza degli strumenti tecnici è fondamentale per un corretto sviluppo di una didattica in grado di sfruttare l’uso degli strumenti e dei materiale a disposizione in rete e quindi per fornire una formazione più completa perché basata sulla gran messe di importanti contenuti tradizionali facilmente reperibili ed utilizzabili usando tecnologie avanzate.

L’idea può trasformarsi in un progetto la cui principale caratteristica deve essere la velocità di attuazione, cioè la massima riduzione del tempo necessario per raggiungere il massimo dei docenti che operano in modo capillare sul territorio italiano.

Per poter avere un effetto altrettanto capillare è necessario fornire un adeguato addestramento ad un numero elevato di “docenti digitali”, che come ambasciatori-docenti possono fornire “formazione digitale”.

La strategia che si propone è di organizzare delle sessioni formative che contemporaneamente forniscano formazione digitale ad una parte dei docenti/discenti e creino un certo numero di futuri formatori: Si ritiene che una persona dopo aver partecipato a due sessioni del corso sia in grado di erogare formazione.

Ulteriore valore positivo della strategia è di formare un buon numero di “ambasciatori digitali” che possono essere di supporto “periferico” nel caso di introduzione di nuove procedure e/o strumenti.

Si prevede di preparare tre moduli di corsi:

  • Corso introduttivo base che ha lo scopo di costruire le basi di conoscenza della tecnologia digitale, , la Rete ed Internet, gli strumenti operativi di base ed avanzati, la ricerca di informazioni in rete
  • Corso per l’utilizzo del sistema gestionale scolastico
  • Corso “Scuola Digitale” che ha lo scopo di illustrare strumenti, procedure e possibilità didattiche che possono essere utilizzate per meglio supportare la didattica e lo sviluppo culturale dei discenti.

Si ritiene con buona approssimazione che la durata di ciascun modulo non supererà le 4-6 ore articolate in due sessioni. L’organizzazione su due sessioni con un intervallo di circa una settimana facilita una sperimentazione utile per mettere in luce eventuali lacune o carenze di informazione.

Il MIUR, la Regione ed eventuali Sponsor privati potranno esser chiamati a sopperire alle esigenze finanziarie così come definite nel seguito.

Le sessioni di studio saranno dedicate al personale docente e la loro frequenza dovrà prevedere opportuni “crediti” dimensionati secondo le regole dell’Amministazione.

Ultima modifica: 
Giovedì, 31 Luglio, 2014 - 16:52
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