Dinamica di un territorio attivo

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Inserito da: 
Alessandro Bonforte

E' paradossale che in una regione tra quelle a più alta pericolosità sismica e vulcanica d'Europa e del Mediterraneo -oltre all'elevato dissesto idrogeologico, comune a tutto il territorio nazionale- così poco spazio e pochissime risorse vengano solitamente dedicate alle Scienze della Terra. Lo studio dei fenomeni che così fortemente caratterizzano questa regione, distinguendola spesso da tutte le altre, non può essere necessariamente finalizzato a studi ambientali o del rischio immediato per trovare qualche spazio in uno degli Obiettivi; questo, tra l'altro, porta a pericolose forzature come la neccessità di includere la previsione di eventi catastrofici o quantomeno l'individuazione di chiari precursori nella redazione di proposte progettuali.

La mia proposta è di seguire anche la vocazione naturale più tipica, profonda e antica della Sicilia, riservando qualche spazio anche a progetti finalizzati allo studio della geodinamica della Regione, dalla grande alla piccola scala, dai terremoti alle alluvioni al vulcanismo. Aggiungerei anche una incentivazione alla diffusione della cultura delle Scienze della Terra a tutti i livelli, perchè il rispetto del territorio passa necessariamente per la sua conoscenza; e ce n'è tanto bisogno.

Ultima modifica: 
Giovedì, 24 Aprile, 2014 - 11:23
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