Cultura non rima con spazzatura.

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Inserito da: 
Giulia Rondello

La crisi contemporanea (sociale, economica, politica, ecc) è innanzitutto una crisi culturale, e i punti che di seguito sottolineo indicano gli ambiti che ritengo necessario sostenere per rispondere all'emergenza educativa attuale.

  1.  Garantire un sostengo alle scuole paritarie che avanzino una proposta educativa e di istruzione alle famiglie.
  2.  Favorire il sorgere di istituti professionali che permettano al giovane di entrare nel mondo del lavoro con titolo specializzato e con un'istruzione comunque dignitosa. In tal senso sarebbe auspicabile una partnership tra la scuola e le aziende locali, in cui il giovane possa apprendere gli strumenti e i metodi della professione.Questo tipo di rapporto scuola-aziende  favorirebbe una ripresa anche di quel settore artigianale che ha reso grande l'Italia e che oggi bisogna rinnovare per rendere competitiva la produzione nazionale e regionale.
  3.  La nostra regione registra la presenza massiccia di molti emigrati, occorre quindi ricercare tramite bandi e concorsi i "mediatori culturali" che, presenti già all'interno delle scuole, adottino una didattica adeguata per l'insegnamento agli stranieri.
  4. Sovvenzioni ai servizi di doposcuola o di case famiglia gestite da privati o da onlus che accompagnino i ragazzi in difficoltà.

Grazie e buon lavoro.

Ultima modifica: 
Domenica, 25 Maggio, 2014 - 23:46
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