Code Attack: un nuovo format TV

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Alberto Barbero
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L'idea che propongo nasce dalla mia personale esperienza lavorativa di continua ricerca nell'ambito della didattica dell'Informatica e dall’osservazione che ormai – nel bene o nel male - computers, videogame, dispositivi mobile sono parte integrante nella vita dei nostri ragazzi. Ad essi dedicano quotidianamente appassionanti ore di lavoro e di gioco per mezzo di tecnologie sempre più sofisticate. Ma i nostri ragazzi possono appassionarsi anche alla loro programmazione? Possono da utenti trasformarsi passo a passo in realizzatori di applicazioni software e, in particolare, di videogiochi? Alcuni nuovissimi strumenti free permettono di imparare la programmazione dei computer in modo semplice e amichevole, attraverso interfacce facili da usare e molto intuitive. Divertenti applicazioni ludico-educative prendono vita con poche istruzioni senza richiedere conoscenze da veri programmatori. Come dice Mitchel Resnick, professore al MIT MediaLab e creatore di Scratch «Most young people have little experience creating with digital media. They feel comfortable playing with interactive games, animations and simulations, but not creating their own. As I see it, they are not truly fluent with new digital technologies: it is as if they can "read" but not "write"». L’idea che vorrei proporre è quella di realizzare un format televisivo del tipo Art Attack, rivolto ad un pubblico di adolescenti, in cui insegnare in modo semplice e divertente i concetti di base della programmazione per sviluppare in ogni puntata uno o più videogiochi “step by step”, attraverso l'utilizzo di linguaggi e tool gratuiti esistenti, invitando poi gli spettatori ad inviarne le possibili varianti e migliorie. Non credo che un format televisivo del tipo esista ancora ma sono certo che potrebbe avere un discreto successo di pubblico per il fatto che si insegna loro ad utilizzare in maniera del tutto nuova e creativa i device a loro disposizione. Si fa un gran parlare in questo momento di come il saper codificare sia diventata una competenza molto importante per aiutare i ragazzi nello sviluppo di capacità di problem solving e di computational thinking e di come la scuola italiana sia ancora ben lontana da questi obiettivi – che comunque sono citati nelle linee guida delle discipline informatiche - utili non solo per i programmatori di computer ma per tutti, qualunque sia il tipo di scuola. Con questo tipo di offerta si potrebbe sicuramente dare uno slancio affinchè i nostri giovani possano passare da semplici fruitori dei nuovi media ad attivi contributori del mondo digitale di domani, scoprendo in loro nuove capacità ed interessi. «In the process of learning to code, people learn many other things. They are not just learning to code, they are coding to learn. In addition to learning mathematical and computational ideas, they are also learning strategies for solving problems, designing projects and communicating ideas. These skills are useful not just for computer scientists but for everyone, regardless of age, background, interests or occupation». La puntata zero di Code Attack è in fase di preparazione...  

Ultima modifica: 
Giovedì, 31 Luglio, 2014 - 16:52
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